La nascita di Silent Salento
Silent Salento nasce come un’intuizione visiva su Instagram, ma si evolve rapidamente in una filosofia di scoperta. Il nostro progetto sceglie di andare controcorrente, in un’epoca dominata dallo scrolling veloce.
Tutto nasce tra i banchi dell’ITS di Lecce, all’interno del corso “Digital Storytelling, creatività, audiovisivo e multimedialità”.
Esiste una ricchezza che non brilla dell’oro delle cupole barocche, né si lascia levigare come la celebre pietra leccese. È una ricchezza che vive nelle pieghe del Salento più profondo, quello che assomiglia a una scatola cinese: più scavi, più si fa piccola, più diventa immensa. Qui, dove il sole picchia forte sulle dimenticanze del mondo, si muove Maurizio Buttazzo.
La casa-laboratorio di Renzo Buttazzo immersa nella campagna della periferia leccese, è un luogo segreto, in cui il silenzio accompagna. Accompagna i passi, accompagna le parole, accompagna la materia. Il silenzio accompagna il momento della creazione di ogni artista, e qui sembra precederlo, come se fosse già lì ad aspettare.
C’è un luogo nel Capo di Leuca dove il tempo non è una linea, ma è ancora un respiro. È Palazzo Comi, a Lucugnano, la casa in cui ha abitato il poeta e intellettuale Girolamo Comi. Oggi la sua casa è sede di una biblioteca e di un museo che conserva opere letterarie di raro prestigio che lui stesso ha collezionato per la sua “Accademia Salentina”.
Il rumore bianco del silenzio Nel cuore di Boncore, nel territorio di Nardò, esiste un luogo dove il silenzio ha smesso di essere una mancanza per diventare un’invocazione. È il Campo dei Giganti, la più grande opera di LandArt del Salento: un’estensione di un ettaro e mezzo che ospita 150 ulivi secolari.
